SEO INTERNAZIONALE

Errori SEO onpage

Lillo, CEO e SEO

Perché spesso i siti web multilingua spesso non ottiengono un buon posizionamento (ranking) sui motori di ricerca internazionali? Non è per niente raro, infatti, che un sito web italiano abbia una buona visibilità su google.it, mentre le sue versioni in lingua straniera non ottengono un buon posizionamento, o peggio ancora non vengono neppure indicizzate.

Vogliamo capire quali siano i principali errori del SEO internazionale che non permettono un buon posizionamento su Google dei siti multilingue nelle ricerche in lingua straniera – in particolare in quella tedesca. Le ragioni, come vedremo, sono molte.

SEMrush ha analizzato oltre 100.000 siti per verificare i più importanti e ricorrenti errori nel seo onsite (o onpage). Abbiamo utilizzato questo studio per capire se gli errori SEO “tradizionali” corrispondano anche agli errori tipici del SEO internazionale.Ovvio che per compiere questa analisi, che non solo è molto interessante, ma ci fornisce anche un ottimo esempio di content-marketing, abbiano utilizzato il loro site audit tool.

Il primo grande errore SEO è…

…Il contenuto duplicato. Ovvero, testi identici all’interno dello stesso sito (parliamo di errori onpage, don’t forget). Tipicamente questo problema riguarda i siti d’e-commerce, tipicamente quando lo stesso prodotto viene inserito in più categorie del sito, come ad esempio quella principale e quella – amatissima – degli “sconti”.

Ben il 50% dei siti web esaminati nell’analisi di SEMRUSH sarebbe afflitto dai contenuti duplicati. Questa percentuale, a mio avviso, potrebbe essere ancora più alta nelle versioni internazionali dei siti web italiani, in particolar modo nelle versioni diverse dall’inglese, cioè per quelle lingue straniere, come il tedesco, la cui conoscenza è molto meno diffusa. Anche tra le web agencies.

Tuttavia, sebbene il problema del contenuto duplicato sussista per la maggior parte dei siti italiani tradotti in tedesco, non direi che sia il problema centrale del SEO in lingua tedesca.

Il problema del contenuto nei siti multilingue

Il principale errore SEO dei siti multilingua, in particolare della versione tedesca di molti siti web italiani é il testo del sito, che spesso non viene localizzato o tradotto adeguatamente in tedesco dall’italiano. Contenuti qualitativamente poveri degradano l’esperienza utente, danneggiandone conseguentemente la visibilità sui motori. Eccone alcuni tipici esempi:

  • Traduzioni letterali in tedesco in luogo di localizzazioni semantiche e copywriting professionale. In questo caso il contenuto o non riflette il significato semantico del testo originario in italiano, oppure è scritto in modo diverso da come scriverebbe un madrelingua tedesco, ovvero è infarcito di pleonasmi. Questo tipo di errore concerne spesso anche la traduzione delle keywords in tedesco. Non smetterò mai di dirlo: I contenuti devono essere localizzati!
  • Errori nelle traduzioni tecniche. Questo tipo di errore riguarda soprattutto i siti web in tedesco di aziende produttive in cui la terminologia tecnica ha un valore essenziale. Non è raro imbattersi in traduzioni in tedesco completamente sbagliate a causa del fatto che non è stata affidata la traduzione ad uno specialista del settore
  • Errori lessicali o grammaticali. È vero, la lingua tedesca è maledettamente ostica. La presenza delle Umlaute (ä,ü,ö) e di altre lettere non presenti nella tastiera italiana non facilita certo la vita alle agenzie web italiane. Lo capisco perfettamente e avete tutti la mia piena solidarietà!.  Purtroppo, non usare un linguaggio corretto dal punto di vista lessicale e grammaticale è un errore, per diversi motivi: a) non stimola le conversioni, b) aumenta la frequenza di rimbalzo e c) danneggia il ranking, dato che gli algoritmi di Google sono sempre più evoluti ed in grado di valutare la qualità dei contenuti.

Contenuto duplicato offpage di siti web in tedesco

Se il contenuto duplicato viene considerato un errore SEO critico che pregiudica il buon posizionamento sui motori di ricerca, un contenuto qualitativamente povero o zeppo di errori grammaticali è la vera arma letale: in primo luogo per l’utente tedesco, che abbandonerà una lettura sgradita; conseguentemente per il motore di ricerca, in primis Google.de, che in Germania viene utilizzato da oltre il 95% dell’utenza web.

In merito al contenuto duplicato, un errore che riscontro molto spesso è il brutale “copia e incolla” di testi dal proprio sito web in tedesco ai siti web di terze parti. Questo errore non concerne il seo onpage (anche detto onsite), ma quello offpage e tipicamente rientra nelle campagne cd. di link-building.

Un classico esempio: il testo della pagina “chi siamo” della versione in tedesca del sito (tradotto normalmente con “über uns“), viene incollato nel profilo di presentazione dell’azienda all’interno di una web directory tedesca, senza prendere alcuna precauzione per evitare il duplicate content, come ad esempio usare un attributo rel=canonical. Il rischio che il contenuto venga considerato duplicato in questo caso esiste eccome ed è anzi un tipico errore del SEO internazionale.

In generale è sempre consigliabile – a volte è addirittura obbligatorio – pubblicare agenzie stampa e profili di presentazione aziendale con contenuti unici. L’analisi di SEMrush evidenzia due ulteriori elementi molto interessanti:  

  • il 25% dei siti internet esaminati ha un rapporto troppo basso tra testo e codice html 
  • il 18% delle pagine web ha troppo poco testo per ottenere una buona indicizzazione sui motori di ricerca. 

Ne deriva, ancora una volta, una conferma del fatto che i contenuti del sito sono il primo aspetto su cui il SEO deve lavorare: that’s the reason why Content is King!

  • Rapporto testo/codice 28%
  • Testi esigui 20%
  • Contenuto duplicato 50%

Errori SEO relativi alle immagini

La mancanza di tag-alt  sarebbe, secondo l’azienda americana, il secondo errore SEO più ricorrente nel web. Anche se la rilevanza del tag ALT ha perso d’importanza, è senz’altro vero che è un errore molto diffuso. Il vero problema per il SEO relativo alle immagini (ed ai video), secondo me, è il fatto che spesso sono molto pesanti e rallentano così il caricamento della pagina. L’enorme diffusione degli smartphones ed il fatto che la navigazione in internet è sempre più mobile, fanno della velocità di caricamento della pagina un importante aspetto SEO.

immagine Amburgo, Germania

SEO e immagini, un rapporto difficile

Elemento centrale dell’esperienza utente, la loro dichiarazione purtroppo non è sempre corretta. Un altro grande problema del SEO è la loro pesantezza ed il rallentamento del caricamento della pagina che ne deriva sui dispositivi mobili come smartphones e tablets. La foto rappresenta la bellissima città di Amburgo (fonte: Pixabay)

Errori del Markup (tags)

Il cosiddetto “codice”, scritto per le macchine, intelligenze artificiali come i browser e i motori di ricerca, viene spesso trascurato. Si tratta di contenuti spesso non visibili all’occhio umano, motivo per cui gli errori di Markup sono spesso invisibili. Per trovarli bisogna esaminare (e conoscere) il codice sorgente HTML della pagina. Esempi ne sono il tag title (titolo html) della pagina, le meta description, il tag ALT.L’importanza del titolo html quale fattore SEO è indiscutibile. Di contro, molti errori del Markup sono effettivamente visibili all’occhio umano, purtroppo tuttavia, anche a causa dei fogli di stile, non sono sempre immediatamente riconoscibili. Conclusione: occorre sempre leggere il codice.

Errori del markup nelle versioni in lingua straniera del sito web

Tra gli errori più ricorrenti che riscontro nei siti web tradotti in tedesco o in altre lingue straniere, uno dei più diffusi attiene proprio al Tag Title: ripetuto all’interno della stessa pagina, ridotto al semplice nome della ditta, o  persino mancante. Un errore di questo tipo, se diffuso in un ampio numero pagine del sito, può praticamente escludere il sito dalla SERP di google.de. Ciò comporta che il lavoro del SEO tedesco, in molti casi, comincia proprio con la “ricostruzione” dei tag title, elementi centrali per dare visibilità al sito sui motori di ricerca tedeschi. Diverso il discorso per quanto attiene ai tag ALT: amato da alcuni, odiato da altri, dimenticato dai più, “copiato e incollato” da molti. Comunque sia, la mancanza di questo tag non determina, diversamente dalla mancanza del titolo della pagina html o della meta description, una criticità importante.

  • Doppio Title Tag 35%
  • Meta description doppia 30%
  • Meta description mancante 25%
  • Title Tag troppo lungo 15%
  • Title Tag mancante 4%
  • Title Tag troppo corto 4%

Links

Che i links svolgano un ruolo importante nel web (e nel SEO) è cosa nota. Tuttavia, non solo sono importanti quelli che puntano al sito, contribuendo a determinarne la popolarità (principio che sta comunque evolvendosi), ma anche quelli interni – che collegano pagine del sito – e quelli uscenti  che collegano la pagina a siti esterni.

Il problema dei collegamenti ipertestuali interni ciechi (internal broken links) è particolarmente grave in mancanza di una pagina 404. Secondo lo studio di SEMrush, il 35% dei siti esaminati ha links interni ciechi, di cui il 70% non ha una pagina 404: il server in questo caso risponde con un bad http status code.  I siti con troppi links che puntano su una determinata pagina sarebbero circa il 15%.

Infine, il 25% dei siti avrebbe collegamenti ipertestuali ciechi in uscita (verso siti di terze parti).

Il problema dei links non va sottovalutato in quanto rappresenta una criticità importante che attiene alla struttura del sito ed all’accessibilità dei suoi contenuti. Dato che esistono diversi software che svolgono questo lavoro automaticamente, tra cui il rapporto sul crawling all’interno della Google Search Console, il consiglio è di usarli.

Attributi della lingua

L’importanza degli attributi che identificano la lingua o la regione viene spesso sottovalutata nei siti multilingue. Mi capita sovente di riscontrare la mancanza o l’indicazione errata degli attributi come lang e hreflang delle versioni in lingua inglese o tedesca di molti siti web italiani. L’errore in cui mi imbatto più spesso è l’indicazione della lingua italiana anche nelle versioni in lingua straniera del sito. Gli attributi del markup inerenti la lingua sono importanti sotto tre aspetti:

  • Nel SEO internazionale, consente di evitare problemi legati al contenuto duplicato quando versioni linguistiche diverse presentano contenuti pressoché identici.
  • Per agevolare la traduzione automatica delle pagine in lingua straniera
  • Per la cd. geolocalizzazione

Ecco alcuni esempi di dichiarazioni linguistiche:

  • Dichiarazione della lingua tedesca nella dichiarazione della pagina HTML, utilizzando l’attributo lang="de"
  • Dichiarazione della lingua di un link ad una pagina esterna in lingua straniera, es. da una pagina italiana ad una pagina tedesca, utilizzando l’attributo hreflang="de" oppure hreflang="de-DE"
  • Dichiarazioni delle versioni linguistiche dello stesso dominio (deve essere presente su tutte le URL oppure nella sitemap XML. Per una versione del sito in lingua tedesca, si usa l’attributo hreflang="de" in questo modo: link rel="alternate" hreflang="de" href="www.ilmiosito.de/"
  • La lingua della versione corrente per le lingue del sito non esplicitamente dichiarate è indicata con:
    "x-default"

    Esempio:

    link rel="alternate" hreflang="x-default" href="www.ilmiosito.it/"

Conclusioni

Molti degli errori tipici del SEO riscontrati da SEMRUSH sono anche errori tipici del SEO internazionale. La loro diffusione tuttavia è molto più ampia ed il motivo principale, secondo me, è semplicemente che le versioni in lingua straniera di molti siti web italiani vengono trascurate.

Spesso, in particolar modo per quanto concerne i siti web in tedesco, manca anche la conoscenza linguistica necessaria per correggere gli errori SEO. Conseguenza inevitabile di ciò è che il numero di visite al sito web in tedesco provenienti dalla Germania e dall’Austria é assai limitato.

Considerando il fatto che la Germania è il più importante partner economico dell’Italia, è veramente un peccato.

Ecco la classifica delle 4 principali fonte di errori nel SEO. In rosso le criticità, in arancione gli ammonimenti (warnings).

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1. Contenuto duplicato

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2. Immagini

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3. Markup

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4. Links

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