GOOGLE.DE, SEO GERMANIA

L’esperienza utente è un fattore SEO

Lillo, CEO e SEO

Il quarto Panthom-Update (aggiornamento fantasma) di Google ha apportato modifiche importanti all’indicizzazione di molti siti web tedeschi, tra cui siti di e-commerce, comparatori di prezzi, OTA e anche riviste online.

Obbiettivo dell’update dell’algoritmo, la cui implementazione non è stata ufficialmente confermata da Google, è il miglioramento della qualità del natural listing della SERP in relazione alla qualità dell’esperienza dell’utente del sito.

La sua implementazione ha determinato il declassamento di molti siti web i cui contenuti sono stati considerati da Google qualitativamente poveri, oppure duplicati, ovvero, questo è il caso più interessante, la cui presentazione grafica potrebbe pregiudicare l’esperienza dell’utente del sito.

Daniel Furch è l’autore di un articolo recentemente pubblicato sul blog di Searchmetrics – una delle più importanti agenzie SEO tedesche. Furch ha confrontato la visibility su google.de di alcuni siti web a seguito di questo aggiornamento fantasma (il quarto) con quella conseguente all’introduzione, nel Maggio 2015, del secondo aggiornamento fantasma.

Da questo confronto ha creato una piccola lista di siti web “vincitori” e vinti”. I primi hanno guadagnato visibilità su Google.de. I secondi ne hanno invece persa. E ad andarsene, in alcuni casi, è stata la fatidica “prima pagina di Google”.

Google update Germania

Un aggiornamento fantasma?

Google non lo ha confermato ufficialmente, sembra tuttavia che il nuovo algoritmo sia già all’opera.

Vincitori e vinti (indice google.de)

La cosa che stupisce di più è il fatto che alcuni dei siti web tedeschi che avrebbero subito le perdite maggiori in termini di visibilità sul motore di ricerca, fossero usciti vincitori dall’aggiornamento dell’algoritmo del Maggio 2015.

In alcuni casi, la perdita avrebbe assunto dimensioni davvero notevolissime: un sito di commercio elettronico specializzato nella vendita di materassi e letti, schlafwelt.de, avrebbe perso il 38.4% di visibilità SEO su desktop e il 31,0% di visibilità SEO su dispositivi mobile. Da cosa potrebbe dipendere questo improvviso declassamento?

Una possibile spiegazione

Un’occhiata alla home del sito potrebbe aiutarci a capire quello che potrebbe essere il problema principale riscontrato da Google: c’é un corposo blocco di testo la cui leggibilità è piuttosto scarsa. Può considerarsi un contenuto nascosto? Certamente no. Tuttavia, questo testo potrebbe essere stato creato con l’obbiettivo di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, più che quello di essere interamente letto dai visitatori del sito.

La modifica all’algoritmo, concordemente al principio per cui i contenuti devono essere scritti perl ‘utente e non per i motori di ricerca, affina ulteriormente la capacità di Google di verificare la leggibilità e l’accessibilità dei contenuti di un sito web per l’utente.

testo nascosto

Testo “nascosto”

Il lunghissimo testo di questa pagina si trova al di sotto di un consistente blocco di contenuti visuali, composto da slider, banner e caroselli di immagini. È stato fatto per migliorare l’esperienza degli utenti del sito o è una strategia per migliorare il SEO?

Una rivista online (perdente)

L’aggiornamento fantasma appena rilasciato ha provocato un piccolo terremoto in Germania, coinvolgendo siti web di imprese molto diversi tra loro. Tra i casi più eclatanti rientra il sito di focus.de, una rivista online molto conosciuta anche in Italia, che avrebbe perso il 5,38% di visibilità SEO su desktop contro una perdita del 2,43% del SEO su mobile.

Trattandosi di una rivista online è ricca di contenuti redazionali – in forma sia testuale che di video e immagini – la cui leggibilità, fino a qualche giorno fa, era compromessa dalla presenza di contenuti pubblicitari molto aggressivi. Inoltre, il sito web del rinomato giornale tedesco ha fatto uso, per un certo periodo, di un pop-up pubblicitario molto invasivo, che potrebbe avere determinato un aumento della bounce rate (frequenza di rimbalzo). È passato solo qualche giorno e la pagina di focus.de appare completamente “ripulita”. È facile immaginare che riprenderà presto le posizioni perdute in termini di visibilità.

Il caso dell’OTA (vincente)

Tra i “vincitori dell’aggiornamento” ci sarebbe la versione tedesca dell’OTA Expedia, che avrebbe aumentato la visibilità su Google.de del 1,97% su desktop e ben del 6,43% sui dispositivi mobili. Sappiamo tutti quanto complesso e concorrenziale sia il SEO nel settore turistico, dove anche solo due punti percentuali rappresentano un risultato importante.

L’agenzia web tedesca ha confrontato molti siti che, per ragioni essenzialmente di praticità, non citerò in questo articolo. Il senso generale che si ricava dalla comparazione dei dati prima e dopo l’aggiornamento di google.de è un’ulteriore conferma dell’importanza che il motore di ricerca assegna all’esperienza utente.

Per tale motivo, i cambiamenti dell’indice non hanno, a mio avviso, nulla o poco a che vedere con l’introduzione dell’algoritmo RankBrain e con le fluttuazioni del natural listing che ne sono derivate (gettando nel panico le agenzie SEO di mezzo il mondo).

RankBrain

Nel caso di RankBrain si tratta di un’intelligenza artificiale introdotta nell’algoritmo di ricerca di Google nel 2015. Secondo Greg Corrado, un senior research scientist in forza al colosso americano, RankBrain sarebbe già diventato il terzo fattore per importanza nella determinazione del ranking dei risultati per una data search-query, in particolar modo in relazione a ricerche che non sono mai state compiute in precedenza. L’intelligenza artificiale alla base di RankBrain è in grado di “imparare” ad elaborare dati e restituire i risultati per la determinazione del ranking in modo autonomo, senza quindi che si renda necessaria una nuova programmazione dell’uomo (cd. machine learning).

Conclusioni

I cambiamenti dell’indice tedesco di google a seguito del cd. phantom-update sono il risultato di una valutazione del motore di ricerca tutta incentrata sull’esperienza dell’utente, in questo caso quello tedesco. L’algoritmo di Google è diventato ancora più efficiente nello svolgimento dell’analisi della relazione tra l’esperienza dell’utente – il visitatore del sito – ed i suoi contenuti, di cui considera:

  • qualità
  • originalità (non duplicate)
  • presentazione/accessibilità
  • leggibilità

Da tutto ciò ne deriva che il SEO è un’attività sempre più trasversale, che coinvolge molti dei soggetti che contribuiscono alla genesi ed al mantenimento del sito web. A partire dal copywriter, che si occupa della loro redazione, fino al designer, il cui compito è definirne la disposizione e presentazione sul sito.

Entrambi svolgono ruoli importanti e concorrono a  determinare l’esperienza utente. Per questo motivo giocano un ruolo importante anche nel SEO. Google docet.

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