Credo che uno dei concetti più interessanti e rappresentativi del nostro secolo sia quello di intensità digitale. Mentre il termine digitalizzazione, ormai divenuto d’uso comune,  fa riferimento alla dematerializzazione, cioè al passaggio dall’analogico al digitale, il concetto d’intensità digitale si riferisce all’intensità d’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Se, quindi, la digitalizzazione descrive il fenomeno digitale dal punto di vista dei dispositivi, dei contenuti e delle reti che li ospitano, l’intensità digitale si concentra sulla relazione tra la società e digitalizzazione, permettendo così di comprendere meglio il cambiamento sociale e economico .

L’INDICE DI INTENSITÀ DIGITALE

Recentemente ho letto un rapporto svolto dall’ufficio federale tedesco di statistico (statisches Bundesamt) che concerne l’intensità digitale delle imprese tedesche. Il rapporto misura l’indice di intensità digitale sulla base di 12 fattori:

  1. Oltre 50% delle persone impiegate utilizza un pc con accesso ad internet per scopi aziendali
  2. L’impresa ha un reparto IT e la maggior parte delle mansioni IT vengono svolte da soggetti esterni
  3. La velocità massima di trasmissione dati in internet (non mobile) è di almeno 30 Mbit/s
  4. La percentuale di persone che utilizzano internet con un dispositivo mobile per scopi aziendali è superiore al 20%
  5. L’impresa ha un proprio sito internet
  6. L’impresa utilizza il proprio sito internet per pubblicare informazioni sui propri prodotti o servizi, oppure per permettere ai propri clienti di verificare lo stato di un ordine, oppure crea contenuti personalizzati per i visitatori
  7. L’impresa utilizza i social media
  8. L’impresa ha un ERP
  9. L’impresa ha un CRP
  10. L’impresa scambia informazioni elettronicamente con clienti o fornitori (supply chain)
  11. La percentuale di fatturato risultante da ordini ottenuti attraverso un sito Web, un’app o per mezzo di EDI è uguale almeno all’1% del fatturato complessivo dell’impresa
  12. La percentuale di fatturato risultante da ordini ottenuti attraverso un sito Web, un’app o per mezzo di EDI è superiore all’1% del fatturato dell’impresa e la percentuale di fatturato ottenuta con la vendita B2C  per mezzo di website o app (escluso l’EDI) è superiore al 10%

Secondo il rapporto DESTATIS, i cui dati sono confluiti nell’ICT Impact Study europeo, l’indice di digitalizzazione complessivo è molto basso nel 35% delle imprese tedesche, basso nel 43%, alto nel 31% e molto alto solo nel 2%. Queste percentuali cambiano notevolmente se vengono considerate separatamente le piccole, le medie e le grandi imprese. Come è facile immaginare, l’indice di digitalizzazione è superiore nelle grandi imprese, quelle con oltre 250 dipendenti, mentre è molto inferiore nelle medie e soprattutto nelle piccole imprese.

L’IMPIEGO DI SOFTWARE ERP, SCM e CRM NELLE IMPRESE TEDESCHE

Il differente indice di intensità digitale tra piccole, medie e grandi imprese risulta particolarmente evidente in relazione all’impiego di software per l’organizzazione dei propri processi. Il 93% delle grandi imprese impiega un software ERP, mentre la media complessiva è solo del 53%. La differenza tra piccole e grandi imprese si presenta anche sotto l’aspetto delle tecnologie e dei canali utilizzati per lo scambio di dati digitali, in particolare verso la supply chain management: mentre le grandi imprese prediligono l’EDI (82%), le piccole e medie preferiscono i portali web. Il rapporto evidenzia come la diffusione degli ERP, software concepiti per l’organizzazione delle risorse, sia superiore a quella degli SCM, i software per la gestione dei fornitori, il cui impiego a loro volta supera quello dei CRM, il cui obbiettivo è la gestione dei prospects e dei clienti. Per questi ultimi viene fatta un’ulteriore, interessante distinzione tra l’impiego di CRM per la raccolta dei dati e impiego del CRM per l’analisi dei dati della clientela: complessivamente, il 45% delle imprese tedesche intervistate utilizza i CRM per la raccolta dati, mentre solo il 24% compie il passo ulteriore, per la verità essenziale in ogni buona campagna di e-Marketing, di utilizzare le informazioni  contenute nel software per effettuare un’analisi approfondita del comportamenti dei propri clienti e prospects.

Le differenze non riguardano solo la dimensione dell’impresa, ma anche i diversi settori industriali: il 100% delle grandi imprese del settore immobiliare impiega un ERP, ma questa percentuale scende al 30% nel settore della ristorazione.

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