La sua implementazione ha determinato il declassamento di molti siti web i cui contenuti sono stati considerati da Google qualitativamente poveri, oppure duplicati, ovvero, questo è il caso più interessante, la cui presentazione grafica potrebbe pregiudicare l’esperienza dell’utente del sito.
Daniel Furch è l’autore di un articolo recentemente pubblicato sul blog di Searchmetrics – una delle più importanti agenzie SEO tedesche. Furch ha confrontato la visibility su google.de di alcuni siti web a seguito di questo aggiornamento fantasma (il quarto) con quella conseguente all’introduzione, nel Maggio 2015, del secondo aggiornamento fantasma.
Da questo confronto ha creato una piccola lista di siti web “vincitori” e vinti”. I primi hanno guadagnato visibilità su Google.de. I secondi ne hanno invece persa. E ad andarsene, in alcuni casi, è stata la fatidica “prima pagina di Google”.
Vincitori e vinti (indice google.de)
In alcuni casi, la perdita avrebbe assunto dimensioni davvero notevolissime: un sito di commercio elettronico specializzato nella vendita di materassi e letti, schlafwelt.de, avrebbe perso il 38.4% di visibilità SEO su desktop e il 31,0% di visibilità SEO su dispositivi mobile. Da cosa potrebbe dipendere questo improvviso declassamento?
Una possibile spiegazione
La modifica all’algoritmo, concordemente al principio per cui i contenuti devono essere scritti perl ‘utente e non per i motori di ricerca, affina ulteriormente la capacità di Google di verificare la leggibilità e l’accessibilità dei contenuti di un sito web per l’utente.
Una rivista online (perdente)
Trattandosi di una rivista online è ricca di contenuti redazionali – in forma sia testuale che di video e immagini – la cui leggibilità, fino a qualche giorno fa, era compromessa dalla presenza di contenuti pubblicitari molto aggressivi. Inoltre, il sito web del rinomato giornale tedesco ha fatto uso, per un certo periodo, di un pop-up pubblicitario molto invasivo, che potrebbe avere determinato un aumento della bounce rate (frequenza di rimbalzo). È passato solo qualche giorno e la pagina di focus.de appare completamente “ripulita”. È facile immaginare che riprenderà presto le posizioni perdute in termini di visibilità.
Il caso dell’OTA (vincente)
Tra i “vincitori dell’aggiornamento” ci sarebbe la versione tedesca dell’OTA Expedia, che avrebbe aumentato la visibilità su Google.de del 1,97% su desktop e ben del 6,43% sui dispositivi mobili. Sappiamo tutti quanto complesso e concorrenziale sia il SEO nel settore turistico, dove anche solo due punti percentuali rappresentano un risultato importante.
Per tale motivo, i cambiamenti dell’indice non hanno, a mio avviso, nulla o poco a che vedere con l’introduzione dell’algoritmo RankBrain e con le fluttuazioni del natural listing che ne sono derivate (gettando nel panico le agenzie SEO di mezzo il mondo).
RankBrain
Conclusioni
- qualità
- originalità (non duplicate)
- presentazione/accessibilità
- leggibilità
Da tutto ciò ne deriva che il SEO è un’attività sempre più trasversale, che coinvolge molti dei soggetti che contribuiscono alla genesi ed al mantenimento del sito web. A partire dal copywriter, che si occupa della loro redazione, fino al designer, il cui compito è definirne la disposizione e presentazione sul sito.
Entrambi svolgono ruoli importanti e concorrono a determinare l’esperienza utente. Per questo motivo giocano un ruolo importante anche nel SEO. Google docet.