IL FATTORE “E-“

Il volume d’affari sviluppato dal commercio elettronico in Germania continua a crescere ed è secondo, in Europa, solo alla Gran Bretagna (sempre che la si voglia considerare “Europa”), mentre è quinto al mondo dopo Cina, Usa, Giappone e appunto UK.

Complessivamente, il fatturato sviluppato dal mercato elettronico tedesco nel 2015 ha raggiunto la ragguardevole cifra 41,7 miliardi di Euro (fonte: HDE). Secondo altre fonti l’importo sarebbe ancora superiore e avrebbe raggiunto i 42,8 miliardi di Euro.

Si tratta, in ogni caso, di un traguardo importante, soprattutto per due motivi:

  • perché vi è stato un ulteriore aumento rispetto al 2014 (37,1 Mrd)
  • perché prosegue un trend – ininterrotto negli ultimi 10 anni – del commercio elettronico B2C in Germania, il cui volume d’affari netto è passato da 15,7 Mrd di Euro nel 2006 ai 41,7 Mrd. di Euro del 2015, con un’aspettativa di fatturato complessivo di 46,3 Mrd di Euro nel 2016 (fonte: Einzelhandel).
E-commerce “.DE”

La crescita dell’e-commerce in Germania è prima di tutto la crescita del gigante americano Amazon: 6.574.600.000 Euro (!) è il volume delle vendite realizzato nel 2015 in Germania dal Sig. Bezos.

Il divario sulla prima delle concorrenti, la tedesca Otto, supera i 4 miliardi di Euro in termini di differenza nel fatturato. Per chi non lo conoscesse, “Otto” è più famoso degli shops online della OTTO Group, un gruppo industriale molto conosciuto in Germania con sede ad Amburgo. Commercia principalmente nei settori dell’abbigliamento, degli articoii sportivi, dell’arredamento per la casa, nonché degli elettrodomestici, dell’elettronica e cd. multi-media. Oltre al portale otto.de, il gruppo Otto Group gestisce circa 100 online shops, tra cui rientrano 3SI, Heine, Bonprix, Shopping24 e Limango. Per comprendere la posizione dominante di Amazon forse occorre sottolineare che la Otto Group è la più grande società esercente il commercio elettronico B2C al mondo dopo Amazon.

Al terzo posto, per grandezza del volume d’affari, c’é Zalando (872,4 Mio.), un portale online specializzato nella vendita di abbigliamento e calzature, presente da qualche tempo anche in Italia.  Oltre che per il commercio elettronico, Zalando è conosciuto anche per il Festival di moda Bread & Butter, che si svolge durante la Berlin Fashion Week.  Celebri sono anche per le affermazioni di uno dei suoi fondatori, Oliver Samwer, come quella secondo cui entro dieci anni  l’80% dei negozi che non hanno uno shop online chiuderà i battenti, oppure la sua opinione sulla finanza, che “oggi si trova dove l’industria dell’e-Commerce era nel 1994-95”.

Da questi dati emerge chiaramente un fatto: l’abbigliamento è il genere più amato dai tedeschi nel commercio elettronico: per rifarsi il guardaroba nel 2015 hanno speso complessivamente ben 11,8 Mrd. di Euro.

La vendita online dei video games nel 2015 è stata di  5 miliardi di Euro. Più di quanto i tedeschi abbiano speso per leggere con dispositivi mobili: infatti la spesa complessiva per gli eBooks l’anno scorso è stata di 4,1 Mrd. di Euro. Il quarto posto dei generi più acquistati dai tedeschi sul web è occupato dalle calzature (3,4 Mrd. €).

Il fattore “C”: i consumatori

Secondo la AGOF, una rinomata organizzazione tedesca che si occupa di ricerca online, circa 45 milioni di tedeschi comprano sul mercato on-line. Il 90% di essi rientra nella fascia d’età compresa tra 30 e i 39 anni acquisti online. La percentuale di acquirenti on-line tra teen-ager, la fascia compresa tra i 14 e i 19 anni, è del 58%, cosa che lascia presagire futuri rosei per l’e-commerce tedesco anche negli anni a venire.
Anche gli over 60, tuttavia, non stanno a guardare e si sono adeguati al mondo digitale. Il 63% di loro ha svolto almeno un acquisto in Internet.

La rivoluzione Internet é ancora in corso

Nel 2015 Destatis ha svolto una ricerca sull’indice di intensità digitale nelle imprese tedesche.  Questo particolare indice rappresenta l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Il 25% delle aziende tedesche vende utilizzando canali digitali, ma la percentuale sale al 51% nelle aziende oltre i 250 dipendenti. Il 77% di queste vende in Germania, mentre solo il 36% commercia digitalmente in altri Paesi dell’UE. Il fatturato digitale rappresenta, nella logistica, il 45% del fatturato complessivo. Secondo lo studio di Destatis, che non considera solo l’e-Commerce ma il valore degli scambi finanziari (acquisti e vendite) per mezzo dei canali digitali, il 43% delle aziende tedesche svolge acquisti digitali, di cui il 50% in Germania ed il 20% nell’Unione Europea. Se è fin d’ora evidente che il fatturato del commercio elettronico sarà destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni a venire, la vera sfida per i gestori di shops online sarà il mobile-commerce ed in particolare gli acquisti online con i dispositivi mobili, come smart phones a tablets: tedeschi li utilizzano molto per navigare a raccogliere informazioni, per comparare, ad esempio, il prezzo di un articolo o il costo di una struttura alberghiera. Molto meno invece per svolgere acquisti, per cui prediligono i tradizionali laptop e desktop.

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